spectra

We usually take pictures to remind us of specific moments, often associated to people and places. But what happens when the pictures loose every connection with us and, like in this case, end up at a flea market perused by strangers?
In these “orphaned” photographs there’s no affective link, the context is absent, the people shown are mere apparitions. The image is made harder to read by laying two negatives on top of each other, creating thus a new, arbitrary composition in which the people and places appear evanescent and indistinct. Through this procedure the idea of photography as evidence of existence and vessel of memory is denied and at the same time reaffirmed.

_

In genere scattiamo fotografie per ricordare momenti particolari, spesso associati a persone e luoghi. Ma cosa succede se le fotografie perdono ogni collegamento con noi e se, come in questo caso, finiscono in un mercato delle pulci e vengono osservate da sconosciuti/e?
In queste fotografie “orfane” ogni legame affettivo è assente, il contesto è congettura, le persone rappresentate sono mere apparizioni. Accentuando la difficoltà di decifrare l’immagine tramite la sovrapposizione di due negativi e creando composizioni arbitrarie in cui le persone e i luoghi appaiono evanescenti e indistinti, viene invalidata e al contempo affermata l’idea di fotografia come testimonianza e portatrice di memoria.





All images © copyright 2017 Micaela Mau. All rights reserved.
Using Format